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Del giorno : 11/12/2018

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Recensione libro fra Daniele

E. Matera- D. Monteleone- D. Marinò-

Un uomo, un fratello, un amico ………….
Fra Daniele Monteleone                                      

        Miguel Moreno.


Il pregio di questa raccolta di testimonianze si situa oltre la semplice narrazione biografica di una vita esemplare, quella di Fra Daniele Monteleone, spesa infaticabilmente al servizio dei fratelli, nel solco del carisma dell’accoglienza dei Fatebenefratelli, ordine religioso cui aveva dedicato la sua vita fin dalla giovane età. La capacità del ricordo s’interseca con la profondità del percorso spirituale e umano di questo frate salentino, che conquistava con quel suo largo sorriso, capace di sintetizzare amore senza reticenze, amicizia senza calcolo, sequela a Cristo, senza forzature o logiche umane. La sua adesione al motto " Fate- Bene-Fratelli a voi stessi, fatelo per amore di Dio, facendo bene agli altri", in lui sovrastava di essenzialità qualsiasi ragione di trasformazione o adeguamento tecnologico, dato che la sua generosità umana, come un chicco di grano, chiedeva frutti, impegni, costanza e rettitudine di comportamento. Fra Daniele per questo non faceva sconti e, amante della vita e della bellezza del Creato, che a ben ragione riteneva imago della gloria di Dio, nelle opere di carità, realizzava il senso della presenza umana e cristiana, mortificando le inutili presunzioni umane. Da tutte le testimonianze emerge che la sua disponibilità si concretizzava nel dettato evangelico di dare senza ricevere, una carità cooperativa, amicale e spirituale, come di recente ha indicato Papa Benedetto XVI in Caritas in veritate.  Per questo personalizzava "l’efficacia", indirizzandola ai bisogni e alla necessità di ogni uomo che chiedeva, e umanizzava "l’efficienza", nel rispetto delle diversità e delle scelte di ogni fratello con il quale si relazionava. Pur rivestendo cariche di estrema importanza, sia come Priore dei diversi Ospedali, che a livello del Consiglio della Provincia Romana dei Fatebenefratelli, la sua semplicità disarmava con la forza dell’entusiasmo cristiano, sloggiando dai cuori le incrostazioni della burocrazia operativa.
Il suo fare era l’essere, e il suo essere un’adesione sincrona con il sale della terra, e con i colori di quel mare Ionio salentino, anagramma della profonda bellezza della vita che Dio ci ha donato.
" La verità ci farà liberi", insegna S. Paolo, e fra Daniele Monteleone non si discostava da una ricerca umana che si uniformava perfettamente al messaggio evangelico della montagna:

  • Accettare la salvezza da Dio e dalla Sua  benevolenza;

  • Condurre la propria vita nella tolleranza e nella comprensione che le difficoltà hanno un valore;

  • Vivificare le opere di misericordia;

  • Rendere giustizia alla carità;

  • Cooperare per una misericordia libera da condizionamenti o interessi di parte.


La sua testimonianza ha prodotto, in tutti quelli che lo hanno conosciuto, una forte consapevolezza e una sensibilizzazione delle proprie vite all’essenziale, un’apertura verso i deboli e gli indifesi che sono sempre rimasti al centro della sua operosa azione caritativa. Questo messaggio di servizio totale, a chi richiede un sostegno cristiano e umano, è l’impegno che l’associazione a lui dedicata, "Fra Daniele Monteleone dei Fatebenefratelli", persevera nella difesa della promozione umana e sociale. I suoi insegnamenti, fondati sulla roccia della fede, e non sulla sabbia delle convinzioni umane, in difesa del valore della famiglia, come nucleo indissolubile della società, sono stati evidenziati nell’introduzione di questo libro, da Evelina Matera, referente culturale del gruppo: "Siamo convinti che scelte di impegno e di apertura della famiglia all’accoglienza di chi ha bisogno, per condividere il di più che si possiede, possono essere un modo concreto di rispondere al Vangelo. L’amore fraterno e la solidarietà sono valori che non si possono consumare nel privato, ma che devono contagiare, essere un fermento, un lievito, un germoglio che cresce e che si moltiplica.
Famiglia umana, famiglia ospedaliera, unisono perfetto per Fra Daniele, che ampliava, in ogni circostanza, le opportunità di una fratellanza caritatevole, sulle orme di quel Gesù Cristo, maestro compassionevole, pronto ad accogliere chi si rende piccolo e umile, e pone fiducioso la sua vita nelle opere di salvezza.  


Il carisma dell’accoglienza dei Fatebenefratelli plasmava la sua realtà "di uomo, di fratello, di amico", con un’armonia capace di rendere possibile quello che era non realizzabile per le ragioni umane. Per tutte questi motivi, Fra Daniele ha seminato, e la sua esistenza non può essere limitata al ricordo, poiché ogni vita cristiana è luce per il percorso dei fratelli, gioia nella certezza della resurrezione.

Chi pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio. Gv (3,21).



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